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	<title>Notizie e articoli su gare di Appalti</title>
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	<description>Appalti on line</description>
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		<title>Notizie e articoli su gare di Appalti</title>
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		<title>Nuove regole sugli appalti</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 13:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>programmigratis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, a fine dicembre, il nuovo regolamento sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
Secondo l&#8217;attuale Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, quest&#8217;ultima versione dovrebbe essere &#8220;un risultato dal valore storico&#8221; perchè dovrebbe contenere tutte le disposizioni regolamentari relative a lavori, forniture e servizi.
Ormai, per gli appalti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=appalto.wordpress.com&blog=2322799&post=7&subd=appalto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, a fine dicembre, il nuovo regolamento sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.</p>
<p>Secondo l&#8217;attuale Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, quest&#8217;ultima versione dovrebbe essere &#8220;un risultato dal valore storico&#8221; perchè dovrebbe contenere tutte le disposizioni regolamentari relative a lavori, forniture e servizi.</p>
<p>Ormai, per gli appalti pubblici, si dovrebbe fare riferimento unicamente al Codice dei contratti ed al nuovo Regolamento che ne detta le procedure esecutive.</p>
<p>Oltre alla tutela del lavoro, gli altri obiettivi del Regolamento sono la legalità, la prevenzione contro l’infiltrazione criminale negli appalti, la diminuzione del paralizzante contenzioso e l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche per garantire velocità, semplificazione e trasparenza.</p>
<p>Infatti, grazie al Codice degli appalti ed al nuovo regolamento attuativo, fanno ingresso anche in Italia le procedure telematiche negli affidamenti, che consentono di partecipare alla gara mediante computer, e quindi mediante lo svolgimento di un&#8217;asta elettronica.</p>
<p>Tra le novità del regolamento attuativo vanno evidenziate le seguenti nuove disposizioni:</p>
<p>1). I piani di sicurezza nei cantieri dovranno essere sottoposti a verifica obbligatoria, prima di ogni gara, da parte di strutture tecniche accreditate.</p>
<p>2). Il documento unico di regolarità contributiva dovrà essere prodotto in tutte le fasi dell’appalto: dalla qualificazione alla aggiudicazione, dalla firma del contratto fino al collaudo. Chi non è in regola non partecipa alle gare e può subire la risoluzione del contratto.</p>
<p>3). Le casse edili verificheranno se il numero dei lavoratori regolari dichiarati nei cantieri è congruo: in caso contrario (e dunque in caso di sovrautilizzo della forza lavoro o impiego di irregolari) la stazione appaltante può risolvere il contratto d’appalto.</p>
<p>4). Nel caso di inadempienze contributive e retributive dell’impresa, infine, ogni stazione appaltante provvede a versare contributi e stipendi ai lavoratori, rivalendosi sulle somme spettanti all’appaltatore.</p>
<p>Tra i nuovi istituti che entrano nel mercato delle opere pubbliche in Italia, di cui il Regolamento definisce la fase esecutiva, va ricordato il &#8220;dialogo competitivo&#8221;, una procedura utilizzabile nelle opere particolarmente complesse, che consente alla stazione appaltante di acquisire il &#8220;know how&#8221; di imprese specializzate attraverso un confronto articolato e trasparente, che si conclude con la definizione della migliore soluzione da porre a base di gara.</p>
<p>Ma qui iniziano alcune dolenti note:<br />
infatti il Regolamento prevede che vinca la gara l’impresa che produce il miglior progetto preliminare.<br />
Ma successivamente la stessa impresa fornirà i successivi livelli progettuali e provvederà all’esecuzione dell’opera.</p>
<p>E proprio una grande innovazione? O piuttosto una procedura per non risolvere i vari problemi che giacciono sul tappeto delle opere pubbliche: Qualità, Tempi, Economia, Competitività?</p>
<p>Arch. Lorenzo Margiotta</p>
<p><font color="#000000"><font size="2"><b>Autore:</b> Danilo Chiantia</font></font><font><font color="white" size="2"><br />
</font></font><font><font color="white" size="2"><a href="http://www.edilia2000.it/" class="path">Fonte dell&#8217;articolo</a></font></font></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/appalto.wordpress.com/7/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/appalto.wordpress.com/7/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/appalto.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/appalto.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/appalto.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/appalto.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/appalto.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/appalto.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/appalto.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/appalto.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/appalto.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/appalto.wordpress.com/7/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=appalto.wordpress.com&blog=2322799&post=7&subd=appalto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La garanzia per vizi e difformità</title>
		<link>http://appalto.wordpress.com/2007/12/14/la-garanzia-per-vizi-e-difformita/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 13:38:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>programmigratis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Un aspetto peculiare dell&#8217;obbligazione dell&#8217;appaltatore è costituito dalla garanzia per i vizi e le difformità dell&#8217;opera (art. 1667 cc).
Qualora l&#8217;opera realizzata presenti vizi, ovvero difformità rispetto al progetto, il committente può richiedere, a sua scelta:
* l&#8217;eliminazione dei vizi a cura e spese dell&#8217;appaltatore, oppure
* la riduzione del prezzo pattuito.
In ogni caso, l&#8217;appaltante può chiedere anche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=appalto.wordpress.com&blog=2322799&post=3&subd=appalto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Un aspetto peculiare dell&#8217;obbligazione dell&#8217;appaltatore è costituito dalla garanzia per i vizi e le difformità dell&#8217;opera (art. 1667 cc).</p>
<p>Qualora l&#8217;opera realizzata presenti vizi, ovvero difformità rispetto al progetto, il committente può richiedere, a sua scelta:</p>
<p>* l&#8217;eliminazione dei vizi a cura e spese dell&#8217;appaltatore, oppure<br />
* la riduzione del prezzo pattuito.</p>
<p>In ogni caso, l&#8217;appaltante può chiedere anche il risarcimento del danno, qualora l&#8217;emersione dei vizi o delle difformità sia conseguenza di una condotta colposa dell&#8217;appaltatore.</p>
<p>Il committente può infine richiedere la risoluzione del contratto se la ‘’res’’ oggetto del contratto risulta del tutto inadatta all&#8217;uso a causa dei vizi.</p>
<p>Se, al momento della consegna, l&#8217;opera è stata accettata dalla committenza, la garanzia è limitata ai soli vizi “occulti” (cioè non immediatamente riconoscibili) o dolosamente taciuti dall&#8217;appaltatore.</p>
<p>La garanzia opera, infine, solo se il vizio o la difformità sono denunciati all&#8217;appaltatore entro il termine di 60 giorni dalla loro scoperta. Si prescinde da tale termine solo se i vizi sono stati occultati dall&#8217;appaltatore, ovvero se sono stati da lui riconosciuti.</p>
<p>L&#8217;azione contro l&#8217;appaltatore si prescrive in due anni dalla consegna. Se il committente è convenuto in giudizio per il pagamento del prezzo, egli può comunque far valere la garanzia, purché abbia denunciato i vizi entro 60 giorni dalla scoperta e entro un biennio dalla consegna dell&#8217;opera.</p>
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